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12.5.19

Grovigli di cioccolato - fondente, caramello salato e vaniglia

Non ti puoi perdere nel bosco, se non ci vai mai nel bosco.

Scorrono le giornate senza neanche che io me ne accorga. Sto distesa al buio, sotto un lenzuolo troppo leggero per questa primavera che si fa desiderare. I miei piedi gelidi come sempre intrecciati tra loro cercano di scaldarsi mentre la felpa di A., che mi fa da vestito, abbraccia il cuscino. E' sera e si sentono fuori dalla finestra i grilli far concerti.. in sottofondo i miei giù in cucina stanno discorrendo delle solite questioni noiose e argomentando le notizie della tivù. Ai piedi del letto un cumulo di vestiti pari a quasi metà del mio armadio aspetta di essere messo in ordine e mi riprometto, come ogni santo giorno, che domani sistemerò tutto.
Al di là dei vestiti sparsi per la camera, le mensole e la scrivania sono vuote. Ho fatto sparire tutti i libri, le statuette, i peluche e pure la maggior parte delle foto che occupavano spazio e prendevano polvere da tempo. Via i quadri dalle pareti. Fosse per me, presa da un raptus di leggera pazzia, avrei tolto anche le tende ma mamma dice che non si fa, quindi pace, quelle rimangono a patto che ben presto cambino colore: il giallino mi sta dando alla nausea.
Di tutte le cianfrusaglie che spopolavano in camera, a parte qualche orecchino abbandonato sul comodino, un paio di bottiglie d'acqua e pochi oggetti dimenticati quà e là, rimangono a disturbare la sensazione di apparente ordine solo i quattro fili di origami appesi al lampadario che, ad ogni soffio di vento, si aggrovigliano tra loro..

28.12.18

Ciambella supersoft allo yogurt

Strani sogni di persone con cui non parlo da tempo in situazioni ambigue e risvegli notturni.
La tipica notte di una ventitreenne qualsiasi. 
Appunti sui nodi di  Hartmann e una ciambella, cotta in un vecchio stampo di rame, soffice soffice soffice che sembra una nuvola. 


Fa un freddo cane, quel maledetto freddo umido che ti entra nelle ossa e ti ghiaccia anche le budella, ti fa battere i denti e ti annebbia la testa tanto che fai fatica a ragionare. 
Ho le mani secche ma ovviamente il bagno dove tengo la crema miracolosa è troppo distante e le mie gambe si rifiutano di collaborare.. fisso la pelle creparsi, già qualche taglio sta spuntando sulle nocche ossute e mi soffermo a guardare incuriosita il sangue che tra pochi attimi andrà sicuramente a macchiare il mio maglione bianco vista la mia sbadataggine. 
Sono stranamente turbata oggi.
Cerco di non pensarci ma un sogno stanotte mi ha fatto riposare decisamente male, peggio del solito visto che ormai non dormo MAI più di tre ore filate.
Mi sono svegliata verso le due, forse le tre non ricordo, col fiatone e scossa.. i miei erano da poco rientrati a casa dopo aver recuperato mia sorella da una festa chissàdove con chissàchi e vestita chissàcome. Probabilmente mi hanno parlato ma altrettanto probabilmente io non li ho ascoltati e sono andava giù in cucina a farmi la mia solita tisana della notte. Gelsomino e vaniglia, cinque goccie di limone e cinque di dolcificante, l'equilibrio prima di tutto.
Fa sempre un certo che rimanere svegli a certe ore anche se oramai c'ho fatto l'abitudine. Gatto dorme sul divano, sempre nel solito punto.. e ricordo di aver sentito strane storie in merito, qualcosa riguardante dei punti energetici del terreno che i gatti percepiscono e su cui amano passare il loro tempo, ma da cui l'essere umano deve starsene alla larga onde evitare l'insorgenza di particolari patologie (vedi Nodi di Hartmann); la luce posta sotto la cappa della stufa a legna è accesa, bianca e quasi invadente, illumina le bucce d'arancia lasciate seccare sul piano in ghisa. Al centro del muro un grande Occhio di Allah mi fissa mentre preparo con movimenti ormai automatici la calda bevanda.
Tutto tace ma la mia mente sta ripensando allo strano sogno che faticherò a rimuovere.
Si sente il solito vecchio orologio, un semplice quadrato nero con quattro sfere d'acciaio poste al centro dei quattro lati, niente numeri, solo le tre sottili lancette che con il loro ticchettio interrompono il silenzio della casa.


 Ciambella allo yogurt SUUPERSOFTTT:

3 uova grandi (200 g circa)
250 g zucchero semolato
150 g yogurt bianco ai cereali
125 ml olio
180 g farina 00
80 g fecola di patate
10 g lievito
sale
limone (buccia)

Preriscaldare il forno a 175°C, ventilato. Imburrare (tanto, se usate uno stampo di rame come il mio) e infarinare lo stampo a ciambella.
Montare le uova con lo zucchero semolato per almeno 10 minuti fino a quando saranno gonfie e spumose. Aggiungere in più riprese l'olio e lo yogurt, mescolando con la planetaria a velocità medio-bassa.
Unire in una ciotola la farina, la fecola, il lievito, a buccia del limone e il sale. 
Versare le polveri nel composto di uova e zucchero e amalgamare il tutto con dei movimenti dall'alto al basso utilizzando preferibilmente una spatola in silicone.
Versare nello stampo e infornare per almeno 45-50 minuti. Fare la prova stecchino e aspettare che il dolce sia COMPLETAMENTE FREDDO prima di sformarlo.

Per la ghiaccia basta mescolare un cucchiaio d succo di limone con dello zucchero a velo fno ad ottenere una crema liscia e abbastanza fluida.


Finisco di sorseggiare l'acqua calda e mi distendo sul divano, affianco al gatto.
Tra un paio d'ore tutta la solita routine ricomincia, meglio riposare.

Silvia


17.12.18

Composta di pere e vaniglia - ricordi d'infanzia

Non ho molti ricordi della mia infanzia, pochi e sconnessi.
Ricordo i pomeriggi passati all'aria aperta, a correre nel giardino di casa mia, circondata da gatti e da un paio di pastori tedeschi cresciuti con me, mamma e figlio, che mi proteggevano e giocavano tra l'erba umida. Maya e Ares si lasciavano accarezzare, innocui, nonostante la loro figura imponente se paragonata a quella di una bimba di pochi anni. Zampettavo a piedi scalzi, che le scarpe non le ho mai sopportate, tra la terra fresca del campo provocando la rabbia di mio padre che si accingeva a seminare i prodotti per l'inverno.
Ho sempre amato la natura, la tranquillità che trasmette e quella sua capacità di stupirmi con i colori e le forme assai bizzarre che certi alberi e certi animali possono assumere.
Ripensandoci è come se nella mia vita ci siano delle cose, dei punti fissi, che mi accompagnano da sempre.
In primis la mia voglia di starmene da sola, o per meglio dire in compagnia del buon silenzio. Ero solita starmene ore ed ore sull'altalena, due corde alquanto precarie a cui era appesa un tavoletta di legno, ruvida e decisamente troppo piccola ma che non ha mai esitato a sorreggere il mio peso. Mi divertivo a mettermi a testa in giù, ad arrampicarmi sulla corda appesa al Noce, stile scoiattolo che deve raggiungere la cima dell'albero. Capitava anche che, per noia, mi rifugiassi tra i rami del Fico o della Magnolia, in compagnia di qualche buon libro fantasy e me ne stessi lì finchè qualcuno non mi veniva a recuperare per l'ora di cena..
Con gli anni il Noce, ormai diventato vecchio e corroso dal tempo, fu abbattuto e io dovetti accontentarmi di una curiosa amaca, gialla e per nulla comoda, piazzata tra due Aceri, uno rosso e uno verde, proprio davanti all'entrata di casa mia, forse per tenermi più sotto controllo (..). Abbandonai quindi i miei rifugi a qualche metro da terra per rilassarmi tra i due alberi, cullata dal lento dondolio della rete che talvolta mi dava una leggera nausea. Adoravo, e adoro tutt'ora, starmene fuori a leggere sotto l'ombra degli alberi, meglio se con una leggera pioggerellina che, non ho mai capito perchè, mi mette una strana e piacevole malinconia..

Secondo punto fisso: il verde. In tutte le sue sfumature, da piccola so per certo, non lo ricordo ma ho visto diversi disegni, scarabocchi, interamente verdi. Il sole era verde, erba, case e persone verdi, macchine verdi.. probabilmente ero decisamente ottimista e piena di speranza.. cosa che con gli anni è andata scemando ma comunque il verde permane tutt'ora. Dopo il nero, che non si può definire colore e blablabla, c'è il verde (pantone 371, o 2280) con le sue mille sfumature..

Terzo: i gatti. Tanti, troppi, bianchi, rossi, neri, certosini e a macchie. Io non credo di aver mai vissuto felini. Li adoro, sono così maledettamente opportunisti e snob, asociali ed eleganti; dormono e mangiano tutto il giorno e più ingrassano più sono belli.. indipendenti e poi hanno quel sesto senso che tanto vorrei avere..


9.12.18

Sfere meringate al limone e zenzero

"MOST THING LOOKS BETTER WHEN YOU PUT THEM IN A CIRCLE."
La perfezione del cerchio, di tutte le forme che vi si possono inscrivere all’interno, dei sapori che può racchiudere e dei segreti che può nascondere.

31.1.16

Torta al latte caldo

Il caso non esiste.

Esiste la fortuna, il destino, la telepatia tra le persone, le giornate in cui ti va tutto storto, i periodi difficili da affrontare ma secondo me, il caso non esiste..

Non a caso pochi giorni fa è arrivato un pacco postale, non a caso c'era questo stampo, non a caso avevo questa torta nella "to do list" da un pezzo, non a caso ero in cucina da sola, non a caso sapevo già a chi l'avrei regalata e non a caso è a forma di cuore.. 

5.11.15

Stone jivara, lamponi e vaniglia e qualche cambiamento..

E' passato ormai un anno dall'ultima volta che vi ho raccontato una parte di me tra queste righe.. un anno in cui sono successe molte cose, in cui ho aperto gli occhi ed ho iniziato a vivere la mia vita.

Un anno di lavoro e di nuove amicizie, un anno in cui i dolci mi hanno tenuto compagnia ogni giorno e ogni ora mi regalavano qualche nuova soddisfazione. 
Sono tornata oggi non tanto per me e la mia voglia di scrivere quanto più per Voi. Voi che non avete smesso di scrivermi, voi che avete continuato a provare le mie ricette e a chiedermi consigli sull'esecuzione di una torta o dei deliziosi biscotti. 

25.3.15

15.5.14

Frollini alla cannella e.. un paio di sorprese per voi!

E' qualche settimana che sono molto poco puntuale qui nel blog, vado e vengo.. e questo un po' mi dispiace.
Spesso sentirei la voglia di scattare qualche foto, condividere con voi i miei pensieri e le mie delizie.. Passare intere mattinate immersa nei meandri più profondi della mia soffitta, alla ricerca di qualche simpatico oggettino. 
Vorrei leggere, scrivere, passeggiare. Scovare vecchie ricette, preparare le macedonie, i biscotti e le torte per la domenica mattina.
Però, e spesso i "però" non sono positivi, ora come ora non posso permettermi tutto questo. Rischierei di perdere di vista la vita reale, e questo non deve assolutamente accadere. 
Ora devo dedicarmi ad altro, alla scuola, alla maturità, ad un possibile futuro lavoro..  certo, il blog mi dà grandi soddisfazioni ma a questo punto devo metterlo un po' da parte..