Queste more le ho trovate mentre passeggiavo lungo i campi dietro casa mia con la Nonna, sempre la solita Nonna delle marmellate <3
Le more presentano un contenuto nutrizionale significativo in termini di fibra alimentare, vitamina C, vitamina K, acido folico - una vitamina B, e il minerale essenziale manganese
Appartengono alla famiglia delle more sia quelle di rovo, di colore nero e anche rosso, sia quelle di gelso, tipicamente rossastre. Le more di rovo crescono spontanee in tutta Europa, ed è facile trovarle nelle nostre campagne e nei boschi, solitamente lungo il bordo delle strade. Il gelso, al contrario viene coltivato e le sue foglie servono come alimento primario per il baco da seta.
Le more giungono a maturazione nei mesi estivi, quando assumono un colore nerastro lucido; una volta colte vanno subito consumate, oppure possono essere conservate in frigo, ma per pochissimi giorni.
Come tutti gli altri frutti di bosco, le more sono conosciute anche col nome di "frutti rossi" e solo ultimamente si è scoperto che contengono una grande quantità di sostanze con proprietà antiossidanti.
Le more hanno proprietà depurative, diuretiche, antireumatiche e dissetanti; non solo, aiutano anche a combattere le malattie cardiovascolari mantenendo pulite ed elastiche le arterie, poiché contribuiscono ad eliminare il colesterolo "cattivo" dal sangue.In caso di problemi intestinali, è indicata l'assunzione di more o di altri frutti di bosco in quanto contenenti una buona percentuale di fibre.
Eravamo partite sperando di raccoglierne almeno qualche etto.. giusto per preparare un vasetto o due di questa squisita confettura.. poi però, una mora tira l'altra e.. 900 g di more! wow, un successone, molto più di quel che speravamo :)
Le more, nere, dolci e succose.. delicius!
Confettura extra di more di rovo e timo
1 kg di more di rovo400 g di zucchero (io 200 bianco e 200 grezzo)
un cucchiaio di foglioline di timo fresco
pectina (opzionale)
-mettete in una pentola le more con lo zucchero e il cucchiaio di foglioline di timo + l'eventuale pectina
-portate a bollore e lasciate sul fuoco per una decina di minuti mescolando di tanto in tanto con un ucchiaio di legno affinchè non si attacchi..
-togliete dal fuoco e frullate. In questo modo la marmellata sarà più ricca di succo e il timo avrà modo di sminuzzarsi un po' per rilasciare ancor di più il suo aroma :D
-rimettete sul fuoco e continuate a cuocere su fiamma dolce per altri 40-50 minuti (ne bastano solo altri 5 se usate la pectina tipo fruttapec)
-fate sempre la "prova piattino" e, se pronta, invasate. Mi raccomando sempre di usare vasi e tappi puliti e ben asciutti!
-lasciate quindi raffreddare i vasetti chiusi con forza, a testa in giù per una notte (più lentamente si raffreddano e meglio è - potete avvolgerli in un canovaccio)
-sono pronti per essere etichettati e messi in dispensa o consumati subito :) a voi la scelta!
Aromatica e invitante :) devo provarla sulla crostata! intanto vi posso dire che quella avanzato non l'ho potuta mangiare alla mattina perchè qualche topolone di famiglia l'aveva già finita :D
Buona, buona, buona!
Buona giornata amici :)
xoxo
Silvia






