6.11.18

Frollini al limone

Fuori piove ininterrottamente da ore, il rumore delle foglie degli alberi stropicciate dal vento si confonde con quello dell'acqua della fontana che sta in giardino, proprio sotto la finestra dello studio dal quale scrivo.
Non potevo sperare in un tempo migliore per spolverare vecchie mensole, sfogliare riviste dimenticate da anni sulla scrivania, rileggere e trascrivere appunti di ricette e guardare incuriosita strani disegni di dolci mai realizzati. E' ora e tempo di cambiare le lenzuola e far circolare un po' d'aria in questo spazio abbandonato.


Amo svegliarmi presto, fare colazione da sola, mangiare riso e uova e bere litri di caffè: mi rilassa. 
La pioggia picchietta decisa sul tetto, scandisce i minuti che passano e mi ricorda che tra pochissimo devo andare in laboratorio a lavorare. Comunque, anche se mi mette un po' di fretta, cerco di non pensarci troppo  perchè, fin da quando ero piccola, ascoltarla mi mette il buon umore.. così mi decido, mi alzo dalla scrivania e apro piano la finestra, quel tanto che basta per far entrare un po' d'aria fredda e pungente. Sono quasi le sei del mattino e qui in casa il resto della ciurma sta beatamente dormendo.
Un brivido mi percorre la schiena ma non so se sia colpa del freddo o di quella strana sensazione che mi prende ogni volta che torno a scrivere in questo spazio. 
Si sente, vero? novembre, dico.. E' arrivato e con lui i colori delle foglie cadute, le sere passate davanti al caminetto o seduti sul divano, avvolti strati su strati di coperte, gatti e ancora coperte.. iniziano le voglie di cioccolata calda, fondente, amara.. che il cioccolato si sa, fa benissimo (...). 

Non voglio fare la smielosa, che di zucchero ce n'è già abbastanza nella mia vita, però lo ammetto.. questo angolino tutto mio mi è mancato! 
Sapete, speravo di aver perso questa mia predisposizione a fare discorsi prolissi e alquanto ingarbugliati.. invece mi rendo conto che non sono per niente cambiata, che scrivo in maniera sconnessa e senza pensarci troppo.. periodi lunghi e complessi come me d'altronde..

Comunque ogni cosa a suo tempo, sono qui e questa è la cosa più importante adesso.. con calma vi prometto che vi racconterò tutto quello che è successo negli scorsi anni.. ma prima, vista l'ora, lasciate che vi offra un caffè e se non siete a dieta come me, pure uno di questi frollini iperburrosi e zuccherosi antidepressivi al limone, si sciolgono in bocca. 


Frollini al limone (frolla fine Etoile):
300 g burro a t.a.
200 g zucchero a velo
80 g tuorlo
sale
buccia di limone
vaniglia (semi di una bacca)
500 g farina

Sabbiare il burro con lo zucchero a velo, sale e aromi con un mestolo di legno (e olio di gomito) o con la foglia della planteria.
Aggiungere le uova e amalgamare accuratamente. Versare infine tutta la farina e impastare fino ad ottenere una frolla liscia e compatta ma non appiccicosa. Non va lavorata nè troppo poco, nè troppo (rischiereste di ottenere una frolla troppo vetrosa e poco friabile).
L'ideale è farla riposare in frigo una notte (ma se non avete pazienza stendetela a 3-4cm di spessore e mettetela in freezer mezz'oretta, giusto il tempo di scegliere gli stampini e preriscaldare il forno)
Stendere la frolla a circa 5mm di spessore, stampare i biscotti e cuocerli a 160°C per 15 minuti circa, forno ventilato, su carta da forno o meglio ancora sul Silpan. Dovranno risultare di un leggero color dorato.


la ricetta non è nulla di particolare o ricercato, ma provatela: niente lievito, tanto burro e limone a quintali che con la vaniglia sono la coppia vincente. Cuoceteli e chiudeteli in una scatola ermetica e abbiate pazienza, uno o due giorni almeno e il loro sapore migliora..

Ora scappo.. torte e biscotti aspettano di essere sfornati impazientemente.
A presto,
con affetto

Silvia

2 commenti:

  1. Silvia, ben tornata!
    Che belli questi frollini: dalla forma così precisa, pulita. Il loro sapore ed il loro profumo posso solo immaginarli...mi toccherà farli :-D
    A presto!

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  2. Bentornata Silvia, il profumo dei biscotti mi ha portata qui da te, di nuovo. Mi siedo alla tua tavola e mi gusto un paio di biscottini con una tisana calda in attesa di fare due chiacchiere e scoprire tutte le meraviglie successe in questa tua assenza..

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