31.8.19

Due occhi rossi e gonfi si spalancano improvvisamente nel cuore della notte, come ogni fottutissimo giorno, il mio sonno non è sereno. 
No, non ho fumato nulla prima di rifugiarmi tra le lenzuola del nuovo materasso, neanche una delle due sigarette che fumo durante il giorno. 
È un tranquillo sabato mattina e fuori è ancora buio. Sono stanca ma non so proprio starmene ferma a letto, le mie gambe e la mia testa mi stanno dicendo di andare a camminare, ora più che mai, chissenefrega se tutti dormono, se non ho fatto colazione, se sono struccata e gli occhi fanno fatica a stare aperti. Ho la mente invasa di pensieri e la pelle ha bisogno di sentire altre sensazioni. 
Mi vesto alla svelta, un paio di leggins neri e una canotta bianca, come sempre le vie di mezzo non esistono. Prendo le chiavi, le cuffiette e con i capelli malamente raccolti scendo di corsa le due rampe di scale per arrivare finalmente nel piccolo sprazzo d’erba che c’è fuori dal condominio. 
Prendo fiato e parto con il sole che sorge, l’aria fredda e un passo decisamente troppo veloce per il cardio mattutino.

Sto passando le giornate in silenzio. Sto imparando ad apprezzare il vuoto attorno a me anche se, non raccontiamoci balle, è difficile a tratti impossibile. 
Non ho voglia di parlare, non ho voglia di vedere nessuno, non ho più voglia di cercare le persone a cui una volta scrivevo un giorno sì è uno anche, sono stanca di tutto questo. Chi vuole esserci c’è, c’è sempre indipendentemente da dove siamo e da cosa stiamo facendo. 
Io per ora me ne devo stare per i cazzi miei. Punto. 
Contemporaneamente il mio corpo, che sia mai possa collaborare un pochino a farmi stare meglio, mi dice costantemente che ha bisogno di qualcuno. Ogni giorno, ogni ora, ogni attimo in cui chiudo gli occhi. È difficile da spiegare, è ancora una volta no, non ho fumato, ma sento cose che mi sfiorano. Le gambe, i piedi, le braccia.. sarò pazza. Magari, almeno potrei darmi delle spiegazioni razionali. Tutta questa confusione che ho in testa mi sta facendo brutti scherzi. Praticamente sento esattamente quello che vorrei sentire, una persona accanto a me (non una qualunque, non il trombamico di turno) ma LA persona. La sento ma non so chi è e ovviamente non c’è. 
Boh.
Ci rinuncio a capire una cosa simile..

Cammino da diversi chilometri, il sole sale e inizia a baciare i belli, ovviamente io cammino all’ombra. 

Silvia

 

3 commenti: